Fondi integrativi pensionistici

I fondi integrativi proposti da FIM-CISL

Fondo COMETA

COMETA (http://www.cometafondo.it) è il Fondo Nazionale Pensione Complementare per i lavoratori dell'industria metalmeccanica, della installazione di impianti e dei settori affini e per i lavoratori dipendenti del settore orafo e argentiero.
Nasce nel 1997 con un accordo tra le organizzazioni di categoria delle imprese (Federmeccanica, Assistal e Intersind) e dei lavoratori (Fim, Fiom, Uilm e Fismic), con l'obiettivo di assicurare ai lavoratori dell'industria metalmeccanica e delle installazioni di impianti una più elevata copertura pensionistica, integrando quella offerta dal sistema previdenziale obbligatorio.
Con 18 anni di esperienza e 400.000 iscritti è il più importante fondo pensionistico operante in Italia.

Le sue carratteristiche:

  • Senza scopo di lucro
    Raccogliere i contributi, gestire le risorse nell'interesse degli associati ed erogare prestazioni di previdenza complementare è il suo unico obiettivo
  • Adesione libera e volontaria
    Diventano soci i lavoratori che ne esprimono la volontà. In alternativa è possibile mantenere il Tfr in azienda.
  • Contribuzione definita
    I contributi dovuti al Fondo sono quelli stabiliti dalla contrattazione collettiva.
  • Capitalizzazione individuale
    Ogni lavoratore associato ha una propria posizione individuale in cui confluiscono tutti i contributi versati a suo nome.

Fondo FONDAPI

Fondapi (http://www.fondapi.it) è il fondo negoziale di categoria destinato ai lavoratori e alle imprese che prevedono uno dei seguenti contratti collettivi per le piccole e medie imprese:
Metalmeccanico, Chimico, Tessile, Grafico, Alimentare, Edile, Informatico, Laterizi e cemento, Lapidei, Servizi alle imprese, Calce e gesso.
Il Consiglio di Amministrazione del Fondo è formato da rappresentanti di entrambe le categorie e decide della gestione operativa.
Possono aderire a FONDAPI i lavoratori dipendenti delle Aziende che applicano il contratto della media e piccola impresa e delle Associazioni firmatarie degli accordi istitutivi del Fondo.

Ecco alcuni dei vantaggi per l'aderente:

  • CONTRIBUTO DELL'AZIENDA: il lavoratore, oltre a versare il TFR a Fondapi, ha la facoltà di versare anche il contributo a suo carico (orientativamente pari all'1,20% della sua retribuzione). Se effettua questa scelta beneficerà del versamento di un altro contributo a carico dell'azienda che altrimenti non avrebbe.
  • RENDIMENTI: i comparti di investimento di Fondapi hanno rendimenti storicamente più elevati del TFR in azienda.
  • BENEFICI FISCALI: l'aderente gode di un regime fiscale decisamente conveniente sia in fase di accumulo delle somme (deducibilità fiscale dei contributi) sia in fase di liquidazione.
  • LIQUIDAZIONE DELLE SOMME: in costanza di rapporto di lavoro può richiedere anticipazioni. E se il rapporto di lavoro cessa può richiedere il riscatto delle somme maturate.