Contratti nazionali

Contratto collettivo nazione di lavoro

Il contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) nel settore del lavoro privato, che è stipulato tra le organizzazioni rappresentative dei lavoratori le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro predetermina congiuntamente la disciplina dei rapporti individuali di lavoro (cosiddetta parte normativa) e aspetti dei rapporti reciproci tra le parti come ad esempio il diritto di informazione e consultazione, le regole e le procedure contrattuali, ecc. (cosiddetta parte obbligatoria).
Le finalità essenziali del contratto collettivo sono quindi:

  • determinare il contenuto dettagliato ed essenziale dei contratti individuali di lavoro nel settore metalmeccanico, sia sotto l'aspetto economico (retribuzione, trattamenti di anzianità) che sotto quello normativo (disciplina dell'orario, trasferte, reperibilità, qualifiche e mansioni, stabilità del rapporto, ecc.). 
  • disciplinare i rapporti (le cosiddette relazioni industriali) tra i soggetti collettivi.

In Italia, la contrattazione collettiva si svolge su 2 livelli, quello nazionale e quello aziendale (o decentrato). Ognuno dei 2 livelli ha durata di tre anni. I contratti nazionali hanno la funzione di stabilire regole valide per tutto il settore e di adeguare la retribuzione alla variazione dei prezzi (proteggerne il potere d'acquisto).