LA SEGRETERIA DELLA FIM-CISL BRESCIA: "SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO, GLI SCIOPERI NON SONO LA SOLUZIONE"

Mag

LA SEGRETERIA DELLA FIM-CISL BRESCIA: "SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO, GLI SCIOPERI NON SONO LA SOLUZIONE"

COMUNICATO SINDACALE

FIM CISL BRESCIA

 

Gli infortuni mortali sul lavoro ritornano drammaticamente in prima pagina sui quotidiani.

Ma anche se non finiscono nei titoli dei giornali, i gravi infortuni ed i morti sul lavoro sono una tragica costante nel mondo industriale e potrebbero addirittura aumentare in quei settori che, dopo lo stop imposto dal covid, hanno la necessità di accelerare al massimo i processi produttivi. Il timore purtroppo è concreto.

La gestione della sicurezza nelle fabbriche va affrontata ogni giorno in un lavoro costante degli RLS, delle organizzazione sindacali e datoriali, delle aziende, degli Rspp e degli enti preposti. In un sistema a rete, non frammentato, capace di creare progetti di ampio respiro territoriale.

 

La parola d’ordine in questi casi è “concretezza”, ossia individuare cosa migliorare, come migliorarlo e con quali tempi.

 

Le iniziative di sciopero di alcune aziende, sebbene legittime, rimangono episodi isolati che non trovano uno sbocco progettuale di ampio respiro. Ossia, non sono in grado di indicare una via efficace strutturale e sistemica nella prevenzione degli infortuni. Si tratta di una comprensibile reazione emotiva rispetto ai morti sul lavoro. Ma con il rischio di essere fine a se stessa e con la necessità che siano le parti sociali a prendersi cura di tali gesti agendo per cambiare lo stato drammatico degli eventi.

 

E se le parti lavorano in modo sinergico i risultati ci sono.

Pensiamo solo ai tanti protocolli sottoscritti nelle aziende per il contenimento della diffusione del Covid 19. Un’azione comune e coordinata che ha saputo mettere in campo azioni concrete per la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici nelle fabbriche.

 

Bisogna continuare da ciò che sta alla base del nostro lavoro sindacale, ossia l’ascolto. Mi riferisco all’ascolto dei lavoratori e delle lavoratrici, per approfondire i problemi reali, le difficoltà di ciascuna fabbrica che rappresenta una realtà a se stante raccontata dalla sua storia. Un lavoro quotidiano, continuo che necessita di formazione costante.

 

Concretamente proponiamo a Fiom e Uilm un ciclo di assemblee nei luoghi di lavoro per trovare insieme un percorso comune da presentare ai datori di lavoro.

 

Un documento che contenga sia punti di miglioramento complessivi sia la diffusione delle buone prassi nelle aziende e nei diversi settori (la siderurgia non è la meccanica così come le aziende che producono software). Così come affrontare la questione da un punto di vista più ampio che coinvolga anche gli altri settori produttivi.

 

Infine le proposte. Per un percorso che possa dirsi completo, non bastano le idee per migliorare l’esistente, che resta in ogni caso un punto fermo imprescindibile, servono anche le proposte per creare nuove prospettive. Come, ad esempio, l’idea di promuovere un fondo per le famiglie delle vittime degli infortuni gravi o mortali , tale da essere un supporto concreto per chi si trova vittima di una tragedia sul lavoro. Un fondo finanziato dai lavoratori stessi e che rinnovi il valore base del sindacato: la solidarietà.

O specifiche risorse formative, informative ed organizzative che sappiano aiutare e migliorare il presidio dell’ambiente e della sicurezza nelle piccole e medie aziende diffuse a maggioranza nel territorio

 

Abbiamo anche il rinnovo del recente CCNL a supportare le nostre azioni ed i nostri progetti, così come anche il documento programmatico FIM FIOM UILM Lombardia del 2018 costruito sulle esperienze degli RLS ed RLST che vivono giorno per giorno questo problema, nella ricerca di una continua e costante prevenzione.

 

Insomma, cuore aperto e combattivo di certo, ma anche pragmatismo e praticità in un percorso di sviluppo complesso, ma non risolvibile se non tutti insieme.

 

 

Brescia, 07 maggio 2021

 

Leggi anche il nostro intervento sulla stampa locale. 


Giornale di Brescia del 8 maggio 2021

 

 

Bresciaoggi: lettera al Direttore del 9 maggio 2021

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